“Favorire le relazioni tra giovani e anziani”. Cosi il primo cittadino in una lunga intervista a Riflessioni.

Intervista di Alessandro Boccia per il mensile Riflessioni, Giugno-Luglio 2019

A proposito di Giunta, non sono mancate critiche per la nomina di un solo assessore donna. Cosa risponde?
Credo di aver ampiamente spiegato la mia posizione sulla questione “quote rosa”. La nomina di un solo assessore donna è il frutto del risultato elettorale che, purtroppo, non ha consentito l’ingresso nel Consiglio Comunale delle altre rappresentanti di sesso femminile presenti nella lista. A fronte di ciò, nel pieno rispetto della normativa in materia, ho avuto una serie di interlocuzioni ed incontri (tutti formalmente verbalizzati) con diverse cittadine per ottenere la disponibilità a sedere tra i banchi della Giunta, in qualità di assessori esterni, senza però ottenere risposte positive.
Detto questo, come ho già preannunciato, sarò pronto a rivedere immediatamente la mia decisione in presenza di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria.
Quanto alle critiche, poi, mi dispiace rilevare come un tema così delicato sia stato oggetto di strumentalizzazione politica da parte del gruppo consiliare “Uniti per Pietragalla” ma su questo preferisco non indugiare per evitare ulteriori polemiche.
Piuttosto, la questione delle “quote rosa” è stata anche l’occasione per i grillini pietragallesi e per l’on. Cillis di far sapere, se mai qualcuno ne sentisse la mancanza, che ancora esistono politicamente dopo la clamorosa assenza dalla competizione elettorale lo scorso maggio. 

Non pensa che candidare solo 3 donne sia stato un errore?
Personalmente ritengo che la disciplina sulla parità di genere meriti una profonda riforma legislativa. Può sembrare paradossale ma l’attuale normativa consente di formare le liste senza alcun vincolo di genere (quindi ammettendo un Consiglio Comunale composto interamente da uomini) salvo poi imporre la salvaguardia della rappresentanza di genere in Giunta. Questo per dire che in fase di composizione della lista, nonostante non vi fosse alcun obbligo, abbiamo ritenuto giusto inserire un numero di donne astrattamente superiore a quello necessario per formare poi un organo esecutivo rispettoso del principio della parità di genere.

Quali sono stati i primi atti da sindaco?
Nei giorni immediatamente dopo l’elezione ci siamo dedicati completamente alla problematica relativa al taglio dell’erba in quanto il paese si presentava in totale stato di abbandono ed incuria. A ciò si è aggiunta la scelta della precedente Amministrazione di non destinare somme per lo sfalcio dell’erba nel periodo estivo. A tal proposito consentitemi di ringraziare i ragazzi del “reddito minimo di inserimento”, gli operai comunali e tutti i volontari che hanno preso parte alla giornata #puliAmoPietragalla per aver contribuito a restituire ai cittadini un paese decoroso e pulito.

Quali le priorità per i prossimi 100 giorni?
Dopo una primissima fase di fisiologico ambientamento abbiamo iniziato a riavviare la macchina amministrativa realizzando alcuni punti contenuti nel programma elettorale, primi fra tutti l’isola pedonale ed il servizio plastic free nelle mense scolastiche. Al riguardo mi preme sottolineare che abbiamo già autorizzato l’avvio della procedura di gara per il servizio di refezione scolastica (in passato la delibera autorizzativa veniva emessa l’ultima settimana di agosto, con conseguenti ritardi nell’avvio del servizio) prevedendo come detto l’innovativo servizio del plastic free, che non farà aumentare il costo per gli utenti.
Nei prossimi giorni, oltre a firmare il contratto con la ditta appaltatrice per iniziare finalmente i lavori di ampliamento del Cimitero di San Giorgio ponendo fine ad una vicenda che si trascina ormai da oltre 7 anni, provvederemo alla riapertura delle fontane pubbliche sull’intero territorio comunale.
I prossimi 100 giorni serviranno anche per riorganizzare gli Uffici comunali cercando di snellire alcune procedure così da rispondere più celermente alle istanze dei cittadini.

In sintesi, su cosa punterà nel suo programma amministrativo?
Cercheremo di portare avanti il programma elettorale sulla base del quale i pietragallesi hanno deciso di darci fiducia alle scorse elezioni. Porremo particolare attenzione alle esigenze quotidiane dei cittadini troppo spesso messe in secondo piano dalla precedente amministrazione. Favoriremo, attraverso l’utilizzo del patrimonio comunale, la nascita di operatori economici così da cercare di fronteggiare il problema della disoccupazione.

I giovani cosa dovranno aspettarsi?
Di trovare il Sindaco sempre dalla loro parte, sempre disponibile senza formalità né appuntamenti. Un Sindaco sempre pronto a sostenere iniziative dei giovani che mirano a migliorare la vivibità del paese.

E gli anziani?
Gli anziani sono la categoria che ha subito maggiormente l’assenza di politiche mirate da parte della precedente Amministrazione. Per quanto ci riguarda abbiamo in animo di mettere in campo una serie di progetti che favoriscano le relazioni tra giovani ed anziani così da far sentire le persone avanti con l’età ancora utili per soddisfare le esigenze della nostra comunità.

Cosa promuove della passata amministrazione comunale?
Ci sono state sicuramente azioni politico-amministrative meritevoli di lode, non tantissime a mio modesto parere; tra queste certamente merita una particolare menzione il progetto di adeguamento sismico e ristrutturazione della “2 Giugno” anche se, come dissi un anno fa durante un incontro con i genitori ed il dirigente scolastico, personalmente avrei posticipato di qualche mese l’inizio dei lavori in attesa della decisione definitiva dell’Autorità Gìudiziaria.

E cosa, invece, boccia?
Sarebbe facile, ma allo stesso tempo ingiusto, fare oggi il censore rispetto alle scelte compiute da chi ci ha preceduto. Mi limito perciò a rilevare solamente come l’errore più grande da imputare alla precedente amministrazione risiede nella testardaggine di aver considerato gli avversari politici dei nemici da combattere anche nelle poche occasioni – o tante, dipende dai punti vista – in cui le proposte formulate potevano davvero essere utili all’intera comunità. 

La Basilicata si sta spopolando. Pietragalla pure. Come intende arginare questo fenomeno?
Il problema dello spopolamento ha una dimensione ad ampio raggio la cui risoluzione necessita di interventi mirati soprattutto da parte della Regione e dello Stato. Nel nostro piccolo cercheremo di adottare ogni iniziativa utile per consentire ai cittadini, soprattutto ai giovani, di non andar via da Pietragalla. Siamo consapevoli che non sarà facile ma queste sono le sfide che un amministratore è chiamato ad affrontare durante il proprio mandato.

Non si è ancora capito se la lista civica “Pietragalla Bene Comune” racchiuda anche un’ idea politica vera oppure no, e se, di conseguenza, quel gruppo che ha vinto le elezioni, ha anche dei riferimenti politici regionali o nazionali. Puo’ farci chiarezza?
La lista “Pietragalla Bene Comune”, come ogni lista civica, racchiude una pluralità di idee che si condensano poi in un programma politico-amministrativo condiviso ed approvato da tutti i candidati e dai sostenitori. Personalmente credo che in un piccolo paese, qual è Pietragalla, si debba guardare al contributo che una persona può dare per la comunità piuttosto che alla visione politica generale di ognuno. Davvero qualcuno pensa che in un paese di 4000 anime si possano mettere in campo politiche di destra o di sinistra?
Detto questo, il tormentone artatamente inventato da qualcuno durante la campagna elettorale “Paolo è fascista”, “Paolo è razzista”, evidentemente non ha funzionato.
Forse un po’ di chiarezza dovrebbero farla altri, magari chi in campagna elettorale si è dichiarato aderente al PD ma poi ha proposto una lista civica, durante il primo consiglio comunale ha ribadito la propria appartenenza al PD salvo poi costituire un gruppo consiliare civico.
Quanto poi ai riferimenti politici, credo che il Sindaco di un paese debba necessariamente dialogare con gli esponenti regionali e nazionali a prescindere dalla propria visione politica e, dunque, se queste interlocuzioni possono essere rafforzate ad un rapporto di sincera amicizia e stima, come quello che mi lega ad alcuni esponenti delle istituzioni nazionali e regionali, allora credo che a trarre beneficio sarà l’intera comunità.

Un’ultima domanda. Ma con il Partito Democratico per Paolo Cillis è stata scritta davvero la parola fine?
Il PD ha rappresentato per me e per il gruppo politico di cui faccio parte un momento di confronto e di crescita. In politica come nella vita le circostanze ci inducono, però, a compiere delle scelte e noi due anni fa abbiamo deciso di non condividere più il percorso dei democratici in quanto, soprattutto a livello locale, il partito è stato governato sulla logica dei numeri e delle prove di forza, logiche che alla fine hanno punito i principali attori alle scorse elezioni amministrative.


Con l’occasione ringrazio vivamente la redazione ed i collaboratori del mensile “Riflessioni” – con il quale ho avuto il piacere di collaborare nei primi anni 2000 quando, ancora ragazzino, mi dilettavo a scrivere di calcio e di politica – per il prezioso servizio che da oltre 20 anni rende alla collettività in maniera libera ed indipendente.